Trasferta di Seregno: non hanno vinto loro, abbiamo perso noi (32 a 29)

Contro il Seregno, non è bastata l’assenza del loro storico fortissimo leader Pecoraro per mettere le ali ai piedi ai nostri ragazzi. Da Milano, è proprio il caso di dire che torniamo a casa con le ossa rotte. E questo, soprattutto perché la partita si era messa benissimo per i nostri colori. A metà della seconda frazione di gara, si era sul 17 a 4 per noi, ma da quel momento è iniziata una parabola negativa che ha portato i lombardi al sorpasso ad appena tre minuti dalla conclusione della gara. Clamorosi e ripetuti errori dei nostri, purtroppo anche sotto canestro, hanno determinato sia lo scarso score finale (solo 29 punti all’attivo) e sia, purtroppo, l’esito finale negativo 
L’unica nota positiva della giornata è aver esibito una difesa abbastanza attenta, perché anche gli avversari hanno segnato poco, ma è ancora da vedere se per meriti nostri o per errori al tiro di da parte loro, errori che sono stati particolarmente pesanti soprattutto nell’avvio della gara. Si dice ormai, e non solo più a livello di battuta, che occorrerebbe affidarci ad un analista per riuscire a comprendere come mai in allenamento le percentuali di tiro sono più che dignitose, mentre in gara si riesce a volte ad infilare anche 10 tentativi di tiro per arrivare ad un canestro. È vero che in questi ultimi campionati di serie B non abbiamo particolari obiettivi da raggiungere visto che almeno tre team ci sono decisamente superiori come tasso tecnico, ma stiamo buttando via ormai irrimediabilmente anche l’opportunità di piazzarci a metà classifica, al quarto posto. A questo punto, per tenerci su di morale, dobbiamo rimetterci obtorto collo alla consolatrice filosofia dello sport del mitico De Coubertin: non è importante e vincere, quello che conta è partecipare….